Visualizzazione post con etichetta Wislawa Szymborska. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wislawa Szymborska. Mostra tutti i post

mercoledì 15 febbraio 2012

Due punti - Wislawa Szymborska

L'ispirazione nasce dalla quotidianità : "...su un tavolo più giovane da una mano d'un / giorno più giovane / il pane di ieri era tagliato diversamente / ..." (Disattenzione) ; dal confronto con il diverso: "Il poeta legge le poesie ai non vedenti. / Non pensava fosse così difficile. / Gli trema la voce. / Gli tremano le mani. / ..." (La cortesia dei non vedenti) ; dall'incontro con un anziano: "Gli ho chiesto di quei tempi, / quando eravamo così giovani, / ingenui, impetuosi, sciocchi, sprovveduti. / E' rimasto qualcosa, tranne la giovinezza / - mi ha risposto. / ..." (Il vecchio professore) ; dal dramma che improvvisamente sconvolge la vita: "Ancora non sanno / cos'è successo / mezz'ora fa, là sulla strada. / ..." (Incidente stradale) ; dall'amore: "Si sono incrociati come estranei, / senza un gesto o una parola, / lei diretta al negozio, / lui alla sua auto. / Forse smarriti / o distratti / o immemori / di essersi, per un breve attimo / amati per sempre. / D'altronde nessuna garanzia / che fossero loro. / Sì, forse, da lontano, / ma da vicino nient'affatto. / ..." (Prospettiva).
Con un tono lieve e ironico, con uno sguardo curioso e attento, con un linguaggio semplice e accurato, la poetessa ci fa entrare nel suo mondo in cui ognuno può ritrovare qualcosa di sé.

Discorso all'ufficio oggetti smarriti - Wislawa Szymborska

Una raccolta di poesie che abbraccia un periodo di quasi sessant'anni. Ecco come inizia la poesia che da il titolo al libro: "Ho perso qualche dea per via dal Sud al Nord, / e anche molti dei per via dall'Est all'Ovest. / Mi si è spenta per sempre qualche stella, svanita. / Mi è sprofondata nel mare un'isola, e un'altra. / Non so neanche dove mai ho lasciato gli artigli, / chi gira nella mia pelliccia, chi abita il mio guscio. / ...".
L'inizio di un'altra poesia, che parla di un antico amore: "Dicono / che il primo amore è il più importante. / Ciò è molto romantico / ma non fa al mio caso./ Qualcosa tra noi c'è stato e non c'è stato, / accadde e si è perduto. / Non mi tremano le mani / quando mi imbatto in piccoli ricordi, / in un rotolo di lettere legate con lo spago / - fosse almeno un nastrino. / ..." (Il primo amore).
Non si pensi che la Szymborska scriva solo di sentimenti ed emozioni intime, personali ma universali. Le sue poesie parlano anche della Storia, che impatta drammaticamente sulla vita di moltissime persone: "Sono piombati i vagoni / che qui trasportano i nomi, / e dove poi questi andranno / e se mai scenderanno, / non chiedete, chissà, non lo so. / ..." (Ancora).
A pochi giorni dalla morte di questa originale poetessa polacca (Nobel per la letteratura nel 1996) mi piace rendere omaggio alla sua ironia, alla sua freschezza, alla gioia di vivere e di amare che si intuisce, forte e pulsante, anche quando affronta i temi più drammatici.