venerdì 2 settembre 2011
La fedeltà o il vero amore - Michela Marzano
Un saggio che affronta il tema del significato della fedeltà, traendo esempi dalla letteratura: 'L'amico ritrovato' (Uhlman), con un'amicizia giovanile apparentemente tradita ma che si scopre riconfermata molto tempo dopo; 'L'età dell'innocenza' (Wharton) e 'La principessa di Clèves' (La Fayette) con i loro protagonisti, rispettivamente un uomo e una donna, che per fedeltà al proprio legittimo consorte vivono una vita di rinuncia lontano dalla persona di cui sono follemente innamorati; 'Bella del Signore' (Cohen), in cui Solal e Ariane vivono un simbiotico, opprimente patto d'amore reciproco che finirà per soffocare la loro splendida intesa; fino al personaggio di Don Giovanni, l'infedele per eccellenza, a Tomas ('L'insostenibile leggerezza dell'essere', Kundera) che ama la sua donna ma non può fare a meno di tradirla, a Vasja ('La sonata a Kreutzer', Tolstoj) che ha appena ucciso la moglie, apparentemente per gelosia, ma in realtà forse per liberarsi dall'oppressione del vincolo coniugale.
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Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh
Victoria non ha mai conosciuto i suoi genitori: è stata affidata ai servizi sociali appena nata, ed ha vissuto in diverse famiglie e comunità. Al compimento dei diciotto anni è finalmente libera, anche se senza un tetto. Cerca immediatamente conforto nella natura: quando aveva dieci anni, ha vissuto insieme ad Elizabeth, una donna che le ha voluto molto bene e l'ha iniziata al linguaggio segreto dei fiori. Il rapporto con Elizabeth si è interrotto bruscamente e misteriosamente a causa della stessa Victoria che per questo si sente colpevole. Dopo aver vissuto come una barbona, dormendo al riparo di una siepe in un parco di San Francisco, Victoria trova lavoro presso Renata, una fioraia energica e schietta che la assume come aiutante e rimane sbalordita dall'abilità di Victoria con i fiori: le sue composizioni non sono soltanto belle, ma sembra che riescano a realizzare i sogni delle persone che le ricevono in dono...
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mercoledì 31 agosto 2011
Lasciami andare, madre - Helga Schneider
Helga ha sessanta anni e accetta di incontrare nuovamente la madre che l'ha abbandonata per dedicarsi anima e corpo al Reich, ora ricoverata in un istituto di cura. Guardiana nei più tragicamente famosi campi di concentramento, ha assistito agli episodi più vergognosi: gli esperimenti, le camere a gas, i forni, la separazione dei figli dalle madri, le prigioniere costrette alla prostituzione. Helga vuole sapere tutto; sua madre a volte è lucida, a volte sembra confondersi, ma è sempre convinta di quello che ha fatto e del suo odio per gli ebrei. Sembra anche tanto sola; ha assistito senza batter ciglio a drammi intollerabili (anche perché appositamente addestrata) e non si è lasciata coinvolgere, apparentemente, ma forse nel profondo porta il segno della crudeltà insita in quegli 'ordini' a cui ha coscienziosamente obbedito.
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Il rogo di Berlino - Helga Schneider
Helga Schneider ha vissuto da bambina l'incubo dei bombardamenti su Berlino durante la seconda guerra mondiale. Obbligata a vivere per lunghi terribili mesi in una cantina priva di luce e di aria, insieme alla matrigna e al fratellino, con altre persone e nell'assenza di tutto: cibo, acqua, gas, medicine. Nonostante la drammaticità dei fatti riportati, la freschezza del racconto sembra proprio quella di una bambina che in mezzo alla distruzione, alla morte e alla rovina, riesce ancora a godere di un raggio di sole. Anche se Helga non si sente amata dalla matrigna che le preferisce il fratello Peter, ha nel saggio e affettuoso nonno una figura di riferimento. L'ombra della madre di Helga, che ha abbandonato i figli per dedicarsi completamente al suo lavoro nelle SS, aleggia nel racconto, non compresa e desiderata, perché anche il padre è assente, al fronte. L'agonia di Berlino si conclude con la sua caduta e l'arrivo dei russi, ma libertà e sicurezza sono ancora lontane, visto che alcuni soldai russi rubano e stuprano. Lentamente la città ritornerà a vivere, anche se sembra incredibile che possa essere risorta da una tale assoluta desolazione.
Lady Oracolo - Margaret Atwood
Joan è fuggita da Toronto e dal marito fingendo di essere annegata e rifugiandosi in un paesino alla periferia di Roma: Terremoto. Qui, nascosta, può svolgere in santa pace la sua attività segreta: scrivere romanzi rosa sotto pseudonimo. In questo esilio però, non può fare a meno di pensare al marito Arthur, intellettuale di sinistra altezzoso e indifferente; alla madre ormai morta (ma che ogni tanto riappare) che mal sopportava una figlia goffa e sovrappeso; alla zia che morendo ha lasciato a Joan una corposa eredità a patto che si mettesse a dieta; a Paul, il primo uomo con cui ha convissuto, europeo misterioso e paranoico; a Chuck, amante-artista sopra le righe...Intanto Joan continua a scrivere il romanzo rosa che ha iniziato in Canada, ma stranamente questa volta invece di immedesimarsi con la giovane Charlotte pura e innocente le viene immediato identificarsi con la moglie Felicia, astuta e perversa.
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giovedì 28 luglio 2011
Appunti per uno studio del cuore umano - Penelope Lively
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L'uomo senza un cane - Håkan Nesser
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